sentire il vento che solleva il profumo dalla pelle delle persone, il caldo che si accumula nelle perline sopra il labbro, la pancia delle nuvole che sfrigola di gioia salmastra nello sbadiglio azzurro, correndo all’appuntamento della festa di luce. Sentire la natura che si innalza attraverso i rami degli alberi, nelle mille foglioline verdi,[B] essere [/B]quelle foglioline, sentire il vento che passa e rinfresca, bere al calice del cielo e ai mille diversi sapori e odori che colorano la giornata, fin dentro la misteriosa notte, e poi di nuovo al sorgere maestoso del giorno luminoso. essere innamorato della vita, sentirla ovunque prima di vederla, quasi senza vederla, perchè gli occhi sono solo il filtro attraverso cui passano ii colori che scendono nell’anima e si depositano come un letto di foglie che poi rifiorisce.
Compie un anno il viaggio di Nakanchino, l’avventura narrata su Youtube e localizzata nell’isola meridionale del Giappone, tra le prefetture di Kushima e Fukuoka.
Per me è una delle cose più belle (five stars), certamente nella categoria viaggi e luoghi, forse per la bellezza innata di questa terra nipponica o per le riprese nitide e l’atmosfera ovattata di viaggio esotico.
Nei precedenti post abbiamo ri-pubblicato una quindicina di video di circa 3,5-4 minuti ciascuno, in due parti; l’ultimo post, 2 di 7.
Adesso continuiamo lungo la strada, per gallerie, monti verdeggianti, lungomare con palme e sotto lo splendido cielo di Giappone partendo da questo stupendo Evanescence Cut (il mio cuore, per associazione, è già in viaggio in Toscana e lungo le superstrade dell’esodo estivo…)
Ad ogni tornante, anche il più lontano dai centri abitati, sembra che l’Italia intera si riversi, da ogni angolo, a salutare i ciclisti, tutti i ciclisti, perchè nel Giro d’Italia si saluta lo sforzo di tutti, è il gruppo che vince.
Domani, 31 maggio 2008, si deciderà tutto tra il Gavia e il Mortirolo, le due cime che tra i ciclisti hanno lo stesso prestigio e lo stesso richiamo mitico di sfida del K2 tra gli scalatori. Qualcuno si staccherà, qualcuno cercherà l’impresa individuale, ma dietro, snodandosi per chilometri e chilometri attraverso valli e centri abitati, sarà il treno degli uomini e delle loro storie, ognuna su quei pedali e ognuna importante, a comporre la trama.
Chissà quando è capitato l’ultima volta a voi. A me, ogni volta, sorprende con improvvisa forza. Parlo del semplice fatto di essere contenti di essere vivi, in una notte così, proiettati nel traffico con le luci delle macchine che si incrociano ovunque … oppure dentro un locale, pensando quanti altri locali ovunque nella città si stanno riempendo… e poi prendendo la macchina sentire nella leva del cambio come dita che sfiorano l’asfalto e ne sentono la proiezione infinita nel labirinto di strade, qui, fuori di qui, nella provincia e oltre, nella pianura avvolta da una oscurità soffusa e scissa in mille pozzanghere di luce …
sentire l’infinito brivido del futuro incerto, sentire le energie libere dalla lotta dell’Io scisso, odorare nel fresco dell’asfalto la possibilità di pensieri nuovi mai pensati, puri come acqua cristallina che sgorga ridendo da una vergine fonte, pegno comune di una nuova generazione
Articolo di Marco Alfieri per Il Sole 24 Ore del 17 maggio che riporto con interesse come parte del mio viaggio dentro la pianura padana
Per duecento chilometri, spalle al Po, la via Emilia è un enorme gronda in bilico tra pianura e Appennino che corre tra capannoni, centri commerciali, torri elettriche, pali della luce, binari ferroviari, sopraelevate, maxicinema, centri veneti del mobile, Mercatoni Uno, autosaloni e villette a schiera Il Casale o La vecchia Corte, esotiche nel nome ma tutte ossessivamente uguali. Da Piacenza a Rimini è ormai un’unica grande città, dilatata da un terziario che sembra fatto di Lego. Ogni insediamento ha il suo Outlet village, la sua casamercato, il suo Obi, UniEuro, Mirabilandia, Mediaworld. Campagna urbanizzata come un lombardoveneto qualsiasi…
e svoltando da Piacenza a Parma, un’area che amo particolarmente, descrive la (ex?) Food Valley emiliana… …Solita campagna urbanizzata: multisala Capitol, mega Ipercoop e Carrefour, vecchi cascinali riattati, lotti di vilette a schiera e di fianco gli immancabili Agricenter che vendono i tagliaerba per curare il fazzoletto di parto su cui si affacciano i balconi”….
Visto che mi preparo in qualche modo a partire per gli USA (non vedo l’ora!), comincio a sondare un pò di stati.
By Seamus Murray
Il quarto più grande stato americano è il settentrionale Montana. Ci troviamo sulle propaggini Nord delle Montagne Rocciose, al confine con il Canada; tutta la parte occidentale è montuosa mentre il 60% del territorio è attraversato dalle pianure del Missouri e dalle praterie circostanti. Lo splendido Flathead Lake è un’altra delle grandi attrazioni legate agli scenari maestosi di questo Stato. E’ infatti il più grande lago d’acqua dolce degli Stati Uniti a Ovest dei Grandi Laghi.
Tra i luoghi che dominano le scenario c’è lo Sleeping Giant, riserva naturale protetta in questa regione, a nord della capitale Helena. Un altra città importante è Billings, dove ogni anno si tiene il Campionato USA di hillclimb; quest’anno il 27-07 … organizzati dal Billings Motorcycle Club.
Il viaggio continua, sempre sulle tracce di questa BMW 525, attraverso l’Isola meridionale giapponese di Kyushu, dalla Prefettura di Miyazaki sull’Oceano Pacifico alla principale città, Fukuoka, sul Mare di Corea. Vi prometto una grande variazione di paesaggi, dalle palme subtropicali alle montagne verdeggianti, il tutto sotto un cielo azzurro splendente e su nastri di perfetto asfalto nipponico. Naturalmente un grazie (THANK YOU) TO YOUTUBER NAKANCHINO, che come me ama la narrazione on the road.
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10 (si costeggia l’Oceano qui)
11 (il viaggio continua in galleria)
12 (qui sembra di essere sull’aurelia di ponente..) soundtrack stile ? EVANESCENCE