Archivio per la categoria ‘music space’

99 PROBLEMS, BLACK AMERICA

Maggio 14, 2008

Ritorno su 99 Problems di Jay-Z che non mi riesco a togliere dall’orecchio

The year’s ‘94 and my trunk is raw
In my rear view mirror is the mother fuckin’ law
I got two choices y’all pull over the car or (hmmm)
Bounce on the double put the pedal to the floor

dopo aver mandato a fanculo i critici musicali che lo descrivono come troppo “elitario” (?) rispetto alle radici nere NY (ad ogni buon conto alla fine si fa crivellare di colpi per dimostrare che quel Jay-Z è morto) quello che dice il rapper newyorkese è che nel 1994 poteva cadere nelle provocazioni della polizia e se lo avesse fatto probabilmente avrebbe iniziato la trafila degli sporchi negri messi dentro una volta e poi finiti intrappolati nella rete di servizi sociali, carcere, servizi sociali, carcere… Ce l’hai fatta Jay ma altre reti sono dapertutto!

Per esempio, quella che sfondi tu, Carl Landry!

L’anno prossimo, l’anno prossimo

PASS ME THE MIC / HIT ME

Aprile 20, 2008

OMAGGIO A ROCKFM

Aprile 10, 2008

Ieri sera in macchina mi è capitato di ascoltare ROCKFM. Era tanto tempo che non la ascoltavo e purtroppo potrebbero essere le ultime trasmissioni.
In questi giorni un sacco di persone stanno facendo petizioni perchè ROCKFM continui a vivere. Non sarà facile. Gli Amici di Lorenzo, i blogger festaioli di Milano, hanno proposto a tutti di firmare. Ne parla anche il blog del master cui partecipo, Communicactive

BEETLEBUM

Marzo 29, 2008

Beetlebum dei Blur è un pezzo che evoca molte cose, specie in questa stralunata versione in un setting futurista; la performance in questione è stata realizzata al talk show svedese Sen Kvall Med Luuk (Late Night with Luuk), non so in che data.

ottima e per me migliore tra quelle che ho trovato su Youtube; ne esalta secondo me il sottofondo di periferia londinese post-industriale, di pomeriggi freddi nei palazzoni e nelle fabbriche dismesse…
Con il fido compagno Wikipedia alleato di Youtube nel profondo della notte internettiana, sono andato un pò in profondità nel testo e nel contesto di questo single. Innanzitutto ho scoperto che è il più apprezzato dai fan dei Blur, numero uno del “Best of” e citato anche dai concorrenti Oasis come l’apice della creatività del gruppo londinese

beeylebum.jpg

Beetlebum potrebbe essere un discorso sullo sballo; ci sono molti riferimenti ad una “she” attraente e pericolosa

She turns me on all my violence is gone

She’ll suck your thumb/ She’ll make you come

Nothing is wrong, she turns me on

…buon ascolto/visione

LUNA, FOLLIA E ATONALITA’

Marzo 25, 2008

La piece teatrale espressionista Erwartung di Arnold Schoenberg è tra le opere più interessanti della storia della musica; ne ho accennato nella mia prima conversazione con la luna che a questo punto potrebbe essere una conversazione lunare o lunatica perchè no…

Nel libretto di Marie Pappenheim vi sono tutte le simbologie tipiche del lato oscuro della razionalità diurna: la notte, la luce spettrale della luna, il bosco. Il sito Res Musica offre un’ottima prospettiva sul testo musicale inserendo l’opera nell’ambito espressionista. Al centro della vicenda il monologo interiore, lacerato e disperato, di una donna che cerca il suo amato, per poi trovarlo cadavere… Il testo, dal sito della Fondazione Schoenberg, con il poco tedesco che ricordo, fa venire i brividi.

EAST COST MOOD (1)

Marzo 23, 2008

I miei amici in montagna si sono svegliati, io mi sono svegliato, e già scende una sera pastello. Adoro quando si mettono in ordine i pensieri con lentezza.

Ed è all’insegna della lentezza gaudente e calda, dell’abbronzatura, del flirt spinto, del tradimento e della passione questo video del 1996 di LL-Cool J dove il rapper di Queens si fa accompagnare dalle splendide Total in questo viaggio sensuale

con le parole di un youtuber di 1 mese fa (febbraio 2008… credo) (ciao ciao)

this song always puts me in a good mood

Tag: aria condizionata, festa in piscina che non finisce più, lunga preparazione per la festa, nere e suadenti pantere…

NIGHTS OF THE EQUINOX OF SPRING

Marzo 21, 2008

Dedicata a Schoenberg e all’opera teatrale Die Erwartung che intesse la mia prima conversazione con la luna

Sembra introdurre in questa primavera, in questa morte dell’inverno, il canto della forza stregante della natura che esce dai boschi e dai rovi in cui era intrappolata, circola per le campagne attraverso il vento, il polline, ricade qui in città con il canto dei gatti alla luna

haunting1.jpg

SECONDA CONVERSAZIONE CON LA LUNA (FOLLOW UP EQUINOZIALE)
…in una notte leggermente più fresca e ventosa…
Ho mandato sulla luna e intorno alla luna questi frammenti di America; l’America che amo e che sogno ogni giorno, più che mai adesso che l’amore per il viaggio, il tempo fresco, l’aria pulita mi rimandano al desiderio di Omaha, Oregon, strade larghe e stazioni di servizio tutto attorno al paesaggio. Desiderio di una scelta netta e precisa, senza compromessi, dalla parte di chi soffre (come me) dalla parte di chi ha subito ingiustizie senza nome e senza salvezza (come me) dalla parte di chi è umile e capace di ricominciare e tutto il mondo di fuori, la notte complice aspetta che tu realizzi te stesso