SEMIOLOGICA PATRIARCHALE 1
sarà uno dei tanti progetti lasciati a metà? no, stavolta voglio mettere diverse citazioni di G.Vaughan e altri studiosi di semiotica, femministi/marxisti, antropologi; e indicare il carattere di mascolazione del linguaggio in diversi contesti, specie politici.
Da “Homo Donans” di G.Vaughan
Money measures the ‘common quality’ of exchange value in commodities and leaves aside as irrelevant whatever does not have that quality. Whatever is not commodified does not have the quality of exchange value and thus appears to be irrelevant to the market, outside its “concept.”
La struttura logica e concettuale alla base del patriarcato (la mascolazione, l’educazione alla competizione per risorse scarse e attraverso la manipolazione degli altri) è l’ossatura del capitalismo fondato sullo scambio di valori di mercato. Ed è logica nel senso etimo-logico, semantico; è una semiologia del dominio; come esiste, ne sono convinto, una semiologia del disagio psichico sviluppata dal proletariato intellettuale, dal sottoproletariato che non accede, per cattiva “mascolazione”, alle risorse simboliche di scambio che avvengono nell’ambito culturale dominante o nelle sue adiacenze. Una semiologia che se non si definisce rimane grammatica, cacofonia inarticolata e priva di senso al di fuori di una autoreferenzialità al limite individuale. Il tema: è code-words, le parole chiave per l’accesso a questa forma di scambio del linguaggio-mercato, nei suoi segmenti, nelle sue nicchie.
…those who do not do it well, or do not succeed in the market, will seem to be ‘defective’, less human, and therefore more exploitable. In Capitalism the values of Patriarchy—competition, hierarchy, domination—have been united with the values of the market. In order to understand this merger and justify some startling similarities in what are usually considered widely different areas, we need to look beyond both Capitalism and Patriarchy to the patterns underlying them.
Tag: femminismo, gift-economy, patriarcato, Vaughan