PREZZI, NOTIZIE, COMUNICAZIONE, MARKETING

La trasparenza è un fattore critico di successo in campo finanziario. Il Sole 24 Ore, in un lodevole tentativo di parametrare prodotti e servizi finanziari su questa base, ha affrontato diversi temi importanti: strutture contrattuali complesse e ingannevoli per i risparmiatori come obbligazioni strutturate e polizze finanziarie, derivati per la clientela corporate ed enti locali, ecc. Sul Sole Plus, l’inserto finanziario di sabato 3 maggio, Vitaliano D’Angerio ha messo in evidenza due facce dello stesso problema, utilizzando due casi significativi: i bond e la società I Grandi Viaggi.

 

Nel primo caso, la trasparenza è chiaramente legata ad un fattore definito “sensibile” dagli esperti dell’ICMA (International Capital Market Association): il prezzo. Il servizio di price reporting messo a punto dall’ICMA fornisce indicazioni su domanda e offerta, volumi e liquidità delle obbligazioni mondiali. Interviene cioè a togliere il velo sul processo di formazione del prezzo, che nel marketing è importantissimo. Il prezzo è una componente comunicativa di qualsiasi prodotto o servizio. Nel caso specifico, ritengo che il mercato di riferimento sia largamente price-taker, ovvero i collocatori abbiano pochissima discrezionalità nella fissazione del prezzo, determinato da forze di mercato. Il problema allora è far conoscere in tempo quasi reale come agiscono queste forze di mercato, la cui direzione fornisce un’indicazione sul posizionamento del sottostante titolo all’interno del mercato. L’ICMA, da questo punto di vista, fa un azione di marketing-monitoraggio al servizio dell’intero settore.

 

Parlando di I Grandi Viaggi, D’Angerio coglie l’aspetto discrezionale della comunicazione di trasparenza. Parafrasando una canzone degli anni’80, “oltre ai bilanci c’è di più”, ma la dirigenza dell’azienda pare non se ne sia accorta. Non c’è quindi piena disclosure su quel sistema di presentazioni e fitto dialogo con investitori e stakeholders che, oltre a dare preziose indicazioni sulla strategia del management, è, secondo me, una sorta di packaging del marchio aziendale in ambito finanziario. I piccoli azionisti si sono mobilitati, vedremo…

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