B. Grünlich is an (ex) Communist
Mi limito a riproporre il mio Bignami-Bignardi per la comunicazione politica italiana, i Buddenbrok e tirare fuori un personaggio, il commerciante Bendix Grünlich che dopo aver tentato una riconciliazione con l’odiata moglie Tony Buddenbrok/ Veltroni e con il finanziatore, il suocero, esplode in questa verità:
«Vattene pure! Credi che piangerò la tua lontananza, stupida oca? Oh, no, ti sbagli carissima! Ti ho sposato solo per i tuoi soldi, ma siccome non ce n’era abbastanza, tutt’altro! tornatene pure a casa! Di te sono stufo… stufo… stufo…!»

Perchè Bendix Grünlich è un “ex” comunista nel nostro proscenio? Perchè “abbastanza” potere mediatico finanziario e bancario è quello che mancava e manca a Veltroni, non certo paragonabile a Prodi. I nostri Grünlich hanno subito fiutato che perdevano un buon partito e sono passati all’opposizione…di Veltroni… con un coraggio ed una foga degna di altre battaglie (la sicurezza sul lavoro, per esempio?). Prodi era proprio un buon partito con inesauribili fonti e collegamenti nell’alta borghesia settentrionale ed europea e tra i grand commis. Una combinazione unica sul mercato politico, un potere tale da rendere accettabile alla borghesia una presenza folcloristica e decorativa “comunista” nel proprio salotto parlamentare e mediatico. Bertinotti, Diliberto, Pecoraro, ecc sono dirigenti filoprodiani, sono personale politico organico al sistema di potere economico prodiano-ulvista, da “sinistra” convergono a “destra” con la democrazia cristiana, da almeno 15 anni.